Nel mondo dell’architettura d’interni contemporanea, distinguersi significa saper raccontare una storia. Zyva Studio lo fa trasformando un piccolo spazio in un’esperienza immersiva, dove il design diventa narrazione visiva. Il progetto — un triplex di 45 metri quadrati a Saint-Ouen — è un manifesto dell’abitare pop, capace di fondere cultura architettonica, immaginario cartoon e ironia progettuale.
Qui l’interno non è pensato come semplice contenitore funzionale, ma come un vero set abitabile, dove ogni elemento contribuisce a costruire un universo coerente e sorprendente. Un approccio che conferma la filosofia di Zyva Studio: superare i confini del realismo per dare forma all’immaginazione.

Stile cartoon come linguaggio progettuale
Lo stile cartoon è il cuore concettuale del progetto firmato da Zyva Studio. I riferimenti all’animazione anni ’90 — da Roger Rabbit a Space Jam — non sono citazioni decorative, ma diventano strumenti di progettazione. Colori saturi, volumi enfatizzati e forme dinamiche costruiscono uno spazio che sembra animarsi davanti agli occhi.


L’idea è quella di creare un contrasto volutamente “delirante” tra realtà e fantasia, dove elementi irreali irrompono nella quotidianità domestica. Questo approccio permette di sfumare i confini del tangibile e di trasformare l’abitare in un’esperienza emotiva, ludica e immersiva. Lo stile cartoon, in questo caso, non banalizza il progetto: lo rende riconoscibile, colto e radicale.
Appartamento di 45 mq: massima espressione in minimo spazio
Progettare un appartamento di 45 mq richiede precisione, ma anche visione. Zyva Studio risponde con una distribuzione su tre livelli sfalsati che amplifica la percezione dello spazio e ne moltiplica le funzioni. Il fulcro dell’intero progetto è una scala scultorea in metallo color blu piscina, sospesa e fluida, che organizza visivamente e funzionalmente l’abitazione.

Al primo livello si trova la cucina in acciaio inox, caratterizzata da maniglie appuntite ispirate ai gusci di Mario Bros, uno dei motivi ricorrenti nel linguaggio dello studio. Il secondo livello ospita il soggiorno, dominato da una libreria arancione fluorescente a griglia rigorosa e da un divano OUT rivestito in tessuto Raf Simons.
Salendo, il terzo livello accoglie la zona notte, il bagno e la dressing area, separati da una parete in vetro che richiama la Maison de Verre di Pierre Chareau. Ogni ambiente è pensato come una scena, parte di una sequenza narrativa continua.


Un manifesto pop dell’abitare urbano
Questo appartamento a Parigi — pur trovandosi a Saint-Ouen — incarna perfettamente lo spirito sperimentale della capitale francese. Il dialogo cromatico tra l’arancione fluorescente e il blu intenso della scala crea una tensione visiva forte, rafforzata dall’uso di materiali grezzi come il cemento lucidato.
Gran parte degli arredi è stata realizzata su misura nel laboratorio di Zyva Studio, sottolineando l’importanza della personalizzazione come atto creativo. Sedute a forma di animali, tavolini spigolosi come roseti metallici e comodini decorati con collari borchiati aggiungono una dimensione ironica e quasi teatrale allo spazio.

Anthony Authié, fondatore di Zyva Studio, sceglie inoltre di mettersi in scena all’interno del progetto, ribadendo un concetto fondamentale: uno spazio prende vita solo quando è abitato. Non un interno perfetto e immobile, ma un luogo vissuto, performativo, capace di interagire con chi lo attraversa.
Questo progetto dimostra come il design d’interni possa essere audace senza perdere rigore, giocoso senza essere superficiale. Un cartoon da abitare, sì, ma con solide fondamenta progettuali.
Progetto: Architect Zyva studio
Crediti fotografici: Yohann Fontaine











