Sul delta del fiume Senegal, dove le acque dolci incontrano l’oceano Atlantico oltre la sottile lingua di sabbia della Langue de Barbarie, sorge uno dei progetti di hospitality più interessanti degli ultimi anni. O’ndar, The River Stones of Senegal ha appena conquistato l’International Architecture Award 2026 nella categoria Hotels, il riconoscimento promosso da The Chicago Athenaeum: Museum of Architecture and Design insieme a The European Centre for Architecture Art Design and Urban Studies.
Non è un premio da poco: la giuria internazionale ha selezionato circa 190 progetti tra oltre 500 candidature arrivate da tutto il mondo, per un award che quest’anno taglia il traguardo della ventunesima edizione. Tra i vincitori, O’ndar si distingue come primo eco-resort della categoria ONOMO Allure, firmato dallo studio mid [michelangeli design] e situato a Saint-Louis, storica città senegalese affacciata sull’oceano.

Un’architettura che nasce dal paesaggio
Quello che colpisce di O’ndar The River Stones of Senegal, ancora prima di guardarne le forme, è l’approccio progettuale. Il resort non si impone sul territorio: lo interpreta. Il sito su cui sorge è caratterizzato da condizioni climatiche e topografiche estremamente delicate, sospeso com’è tra fiume e oceano, e l’architettura ha scelto di seguirne la morfologia invece di sovrapporvisi.

Il risultato è un complesso dove i tetti in fibre vegetali, dal profilo morbido e sinuoso, ricordano le vele o le onde del delta, sorretti da una foresta di pilastri lignei che si intrecciano come tronchi spogli nella sabbia. Le facciate in materiali naturali dialogano con la vegetazione rada del paesaggio saheliano, mentre gli spazi comuni – dalla lobby alle aree lounge – sono pensati per restare aperti, ventilati, in costante rapporto con la luce esterna.

Dietro queste scelte non c’è solo un’intenzione estetica, ma una vera e propria strategia bioclimatica: orientamento degli edifici, controllo dell’irraggiamento solare, ventilazione naturale e uso dell’inerzia termica dei materiali diventano strumenti concreti per garantire comfort senza dipendere da sistemi tecnologici invasivi. Una sintesi, insomma, tra saperi costruttivi locali e soluzioni contemporanee a basso impatto.
La filosofia “Poetry of Matter” di Jérôme Michelangeli
A firmare il progetto è Jérôme Michelangeli, architetto e designer francese formatosi all’École des Beaux-Arts di Parigi, fondatore dello studio mid [michelangeli design] con base a Madrid. Il suo lavoro si fonda su un concetto che lui stesso ha battezzato “Poetry of Matter”: l’idea che architettura, interior design e progettazione degli oggetti non siano discipline separate, ma livelli diversi dello stesso racconto narrativo.
In quest’ottica, la sostenibilità non è un accessorio aggiunto a posteriori, ma parte integrante del processo creativo fin dalle prime fasi. Materia, artigianato locale, arte e innovazione tecnologica concorrono insieme a costruire ambienti che vogliono essere, prima di tutto, emotivamente coinvolgenti.

Per Michelangeli, inoltre, l’hospitality rappresenta una delle forme più complete della progettazione, perché coinvolge ogni senso dell’ospite: dal momento dell’arrivo alla percezione degli spazi, fino al passaggio graduale dalla dimensione pubblica a quella più intima e privata delle camere.
Il futuro dell’ospitalità in Africa
O’ndar, The River Stones of Senegal si inserisce in un percorso professionale che ha già portato lo studio mid [michelangeli design] a realizzare o sviluppare oltre 1.000 camere d’hotel nel continente africano. Un dato che racconta bene quanto il tema dell’hospitality sostenibile in Africa sia oggi centrale, in un momento di rapida espansione del settore alberghiero continentale.
Secondo Michelangeli, il futuro di questo settore si gioca proprio sull’equilibrio tra comfort di livello internazionale, espressione culturale autentica, artigianato locale e attenzione ambientale. Un progetto riuscito, per lo studio, dovrebbe dare la sensazione di non poter esistere in nessun altro luogo al mondo: una filosofia che a O’ndar sembra trovare piena espressione, tra le acque del delta e la sabbia della costa atlantica.

Dove vedere il progetto The River Stones of Senegal
O’ndar, The River Stones of Senegal sarà protagonista della mostra “The City and the World”, dedicata ai vincitori dell’International Architecture Awards 2026, in programma ad Atene dal 18 settembre al 18 ottobre 2026 presso The European Centre – Contemporary Space Athens. La cerimonia ufficiale di premiazione si terrà proprio il 18 settembre nella capitale greca. Il progetto sarà inoltre incluso nel volume Global Design + Urbanism XXVI – New International Architecture 2026, pubblicato da Metropolitan Arts Press.
Scheda progetto
- Progetto: O’ndar, The River Stones of Senegal
- Anno: 2025
- Luogo: Saint-Louis du Sénégal, Senegal
- Categoria: Hotels
- Architettura e interior design: mid [michelangeli design] S.L.
- Lead Architect: Jérôme Michelangeli
- Architetti associati: Groupe Atepa
- General Contractor: Makinen Suisse SA
- Brand alberghiero: ONOMO hotel
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