
Un paesaggio incantato quello tra le colline toscane, nei pressi di Lucca e Montacatini Terme. Qui, una coppia ha deciso di trasferirsi e ristrutturare un antico casale affidando il compito a Tiberio Bartolini, architetto e interior designer con una ventina di anni di esperienza alle spalle. La direzione lavori aveva come obbiettivo una valorizzazione degli ambienti rustici dal cuore romantico.
La location di per sé racchiude una suggestione unica: la storia vissuta dagli arredi rustici appunto, di recupero o rivisitati. Uniti insieme coccolano gli ospiti di casa che si immergono nel territorio toscano cullati dai sapori di un tempo.
Il contributo dell’architetto Bartolini inoltre è arricchito dall’ esperienza stilistica maturata tra i brand del design italiano più conosciuti a livello internazionale come Bottega Veneta, Fendi casa e Visionnaire che ha permesso di scegliere elementi d’arredo davvero unici per completare il progetto.

Tiberio Bartolini progetta una colonica
Se il perimetro della residenza è rimasto immutato al suo interno un’attenta selezione del dècor ha portato l’inserimento di pochi mobili, ma autentici e con complementi di valore, definito un taglia e cuci di alta qualità tra storia e pregio. Così si presenta la ristrutturazione dell’architetto Bartolini per questo casale che sembra essere uscito da una fiaba.
Romantico e avvolgente sembrano essere due aggettivi perfetti per descriverne l’interno. Inoltre si tratta di un progetto cucino su misura dei clienti e della struttura originaria che non doveva essere messa in secondo piano bensì valorizzata con alcuni tocchi più moderni.


Sono stati letteralmente sviscerati i materiali per forma e colore illuminato dalla luce più vera che ci sia, quella natura che attraversa le tante aperture della casa. Non c’è nulla che arridi più della luce.
Il divano in pelle color caffè firmato Baxter primeggia sulla zona giorno della colonica che si presenta come un unico spazio longitudinale che comprende area living, attrezzata con camino in pietra serena e divano appunto, sala da pranzo e cucina.
Poi la prospettiva diventa scenica salendo le scale, quelle nuove così leggere e minimal in contrasto con la struttura, e muovendosi sui diversi livelli della colonica originaria.


Il concetto tradizionale della colonica è stato rivisto alla luce di una nuova pulizia formale, con uno studio attento dei materiali, dal cotto al travertino sbozzato e l’olmo proposta dall’architetto Tiberio Bartolini.
Il gioco di materiali accompagna quella che è la struttura originaria verso i giorni nostri mantenendo un dialogo tra gli elementi. Concepita invece come ingresso a un appartamento a se stante è la parte orientale della casa. Qui si trova la camera padronale interamente su disegno, accesso alla palestra privata organizzata nello spazio della torretta in completa privacy.













