Landini Associates torna a collaborare con il brand australiano T2 e lo fa con un progetto che segna un nuovo capitolo per il marchio, parte del gruppo Tè Lipton. Dopo oltre dieci anni dalla loro prima partnership, lo studio guidato da un approccio di “reinvenzione della normalità” firma un concept store compatto e d’impatto nel cuore di Melbourne Central, destinato a diventare il prototipo della futura identità retail internazionale di T2.
Il nuovo spazio, di circa 100 metri quadrati, rappresenta un ritorno alle origini. A Melbourne, città che ha fatto della cultura del caffè un simbolo identitario, T2 riafferma con forza il valore del rituale del tè attraverso un linguaggio contemporaneo, sensoriale e urbano. Landini Associates interpreta questa visione con un design essenziale, industriale e orientato all’esperienza, ponendo il prodotto — e la relazione con il cliente — al centro di ogni scelta progettuale.

Un design industriale che accende il carattere del brand
Il concept sviluppato da Landini Associates si fonda su un’estetica monocromatica costruita con materiali tecnici: acciaio ossidato nero per la scenografica libreria del tè a doppia altezza, superfici neutre che incorniciano l’inconfondibile arancione dei packaging T2, e un impianto luminoso calibrato per creare un ambiente raccolto e immersivo.
L’intero spazio è pensato per valorizzare la ritualità del tè, privilegiando esperienza e teatralità rispetto alla semplice transazione. È in quest’ottica che nasce il lungo sensory bar, un banco dedicato alla degustazione e alle dimostrazioni di infusione, dove il pubblico può esplorare miscele, aromi e tecniche sotto la guida degli esperti del brand.


Modularità e flessibilità per un retail in evoluzione
Il progetto risponde alla volontà di T2 — oggi all’interno dell’universo Tè Lipton — di avviare una revisione strutturale del proprio linguaggio retail. I display modulari a cubo, pensati per combinarsi e riconfigurarsi rapidamente, offrono un merchandising versatile, capace di adattarsi alle esigenze dei diversi mercati. Il concept store di Melbourne Central funge così da laboratorio per un nuovo modo di comunicare il marchio, più diretto, sensoriale e immersivo.


La firma urbana dello street artist Bailer
Tra gli elementi che conferiscono identità allo store spicca il grande murale realizzato dallo street artist Bailer, figura centrale della scena urbana di Melbourne. Il suo stile, riconoscibile per l’uso di texture dinamiche, mani e motivi oculari, dona allo spazio un linguaggio contemporaneo che dialoga con la matrice industriale del progetto. L’opera introduce un elemento di sorpresa e rottura, trasformando il negozio in un luogo in cui il design incontra la cultura street.
L’intervento di Bailer non è decorativo ma identitario: suggerisce la volontà di T2 di radicarsi nel tessuto culturale della città, celebrandone la creatività e riportando il marchio a una dimensione autentica e sperimentale.

Il futuro della retail experience secondo Landini Associates
La visione di Landini Associates emerge con chiarezza nelle parole del design team. Dare priorità al “rituale” rispetto al “retail”. Valorizzare la relazione e l’esperienza. Costruire luoghi che non imitano ma interpretano. È una filosofia che incarna la missione dichiarata dello studio: reinventare la normalità trasformando il quotidiano in un momento significativo.
Il concept store T2 a Melbourne Central è solo il primo passo. Nuove aperture sono previste nei prossimi anni, in vista del trentesimo anniversario del brand nel 2026. Se il prototipo indica la direzione, il futuro del marchio sembra orientato verso un retail più culturale, sensoriale e radicato nella propria identità.
In un mondo in cui l’esperienza conta più del prodotto, lo studio Landini Associates firma uno spazio che eleva il tè a rituale contemporaneo. Un risultato ottenuto unendo design, arte urbana e cultura del gusto.











