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Design in a Real World: la mostra che racconta l’anima artigianale della Toscana

Nel cuore della campagna toscana, Villa Marie apre le sue porte a “Design in a Real World”, la prima mostra promossa da VESTIGIA, nuova piattaforma dedicata al collectible design e all’arte contemporanea. Curata dal designer Jonathan Bocca, l’esposizione è su appuntamento fino al 28 settembre 2025.

giardino di Villa Marie in Toscana con alcuni pezzi esposti per la mostra Design in a Real World
Vestigia “Design in a Real World” Olympus + Urania by Pietro Franceschini

Design in a Real World: un dialogo autentico tra materia e natura

La mostra celebra il forte legame tra il design e il paesaggio toscano, contrapponendo l’artificialità del design industriale a un’estetica più lenta, riflessiva e locale. I progetti esposti sono frutto di processi artigianali, non semplici prodotti: opere che raccontano il fare, la sperimentazione, la scelta dei materiali e il rispetto delle tradizioni. Allestita all’aperto nei suggestivi spazi di Villa Marie – storica residenza settecentesca restaurata con cura dai proprietari Marleen e Luc Van Marcke – l’esposizione crea un dialogo profondo con la natura circostante, trasformando ogni oggetto in esperienza sensoriale.

Protagonisti e opere: il design toscano in mostra a Villa Marie

Tra le opere già annunciate: Oculus Celestia, specchio di Costantino Gucci; Cross, candelabro in metallo firmato Daniele Giannetti; la panca della collezione Subtraction di Duccio Maria Gambi e la nuova lampada di Jonathan Bocca per la serie Tradizione II. L’esposizione include opere inedite e già esistenti di designer come Bunker Gallery con Ilaria D’Atri, Cosimo Bonciani, FMM Design, Sara Ricciardi, Finemateria, Movimento Gallery, e altri. “Le opere incarnano matericità, cura e rispetto per l’impermanenza” – spiega Bocca.

Oculus Celestia – Costantino Gucci

Lo specchio Oculus Celestia disegnato da Costantino Gucci è un oggetto sospeso tra cielo e terra. La sua superficie centrale, con effetto liquido, riflette come uno specchio d’acqua in movimento; un anello esterno in vetro ne esalta la leggerezza, mentre una sfumatura dorata fonde i materiali, evocando la luce del sole che si posa sull’acqua. L’opera richiama quei momenti silenziosi in cui il sole si riflette sull’acqua, generando bagliori che sembrano creare un ponte visivo tra cielo e terra. In questo equilibrio tra trasparenza e materia, luce e riflesso, Oculus Celestia diventa simbolo di connessione e contemplazione.

Cross – Daniele Giannetti

Il candelabro Cross disegnato da Daniele Giannetti è realizzato interamente a mano, senza l’uso di strumenti né bozzetti preparatori. Il designer si è infatti lasciato guidare unicamente dall’argilla. Ogni scultura prende forma e consistenza in modo unico, mettendo in risalto la bellezza naturale e la versatilità della terracotta.

Subtraction – Duccio Maria Gambi

La panca della collezione Subtraction pensata da Duccio Maria Gambi nasce dall’atto di sottrarre materiale da una forma data. Attraverso questo processo organizzato secondo precise geometrie, quello che era un unico materiale diventa un’opera composta da due diversi materiali, quello originale e quello “nuovo” definito dalla texture data dall’atto di scolpire. Il “nuovo” materiale viene poi esaltato dall’aggiunta del colore per dare più forza alle due parti dell’opera.

Tradizione II – Jonathan Bocca

Tradizione II è la collezione del designer toscano Jonathan Bocca nata con l’intento di esplorare l’eccellenza e la maestria artigianale di Lucca attraverso l’utilizzo delle sue risorse locali. La carta è infatti un materiale profondamente radicato nella storia della città e continua ancora oggi a rappresentarne un elemento distintivo.

Fluid Identity – Sara Ricciardi Studio

Fluid Identity è un’opera specchiante che racconta il nostro tempo liquido, dove i tratti identitari si fanno mobili e instabili, realizzata da Sara Ricciardi Studio e Luca Turelli Studio. L’installazione è un volto che galleggia: è fragile e frammentato, composto da lastre di vetro dipinte con pigmenti puri e foglia d’oro riflettente. Nel rettangolo d’acqua di una piscina si scompone e si ricompone.

Please Hold Up – Finemateria

La sedia Please Hold Up disegnata da Finemateria nasce dalla sperimentazione con materiali, in particolare con il poliuretano espanso. Il progetto nasce infatti dal voler indagare le capacità strutturali del poliuretano espanso UP 40, con l’intento di creare qualcosa di strutturale utilizzando solo il singolo materiale. La seduta è così interamente realizzata in poliuretano espanso, con forme geometriche e squadrate che ne enfatizzano la presenza.

Inerte Grafico – Duccio Maria Gambi

Nella panca della collezione Inerte Grafico, la plastica riciclata viene utilizzata come elemento grafico all’interno del processo di colata del cemento. Una volta che il cemento si è indurito, la plastica viene riportata in superficie attraverso un intervento manuale: si scolpisce il pezzo ormai solidificato eliminando lo strato superficiale di cemento, secondo una tecnica simile al terrazzo. La plastica diventa così un dettaglio cromatico, un’aggiunta grafica distribuita in modo casuale che arricchisce pezzi monolitici.

Un Pesce Fuor d’Acqua – Iammi

Un Pesce Fuor d’Acqua è un pouf disegnato da Iammi che cattura per la sua forma compatta e scultorea: un corpo massiccio bilanciato da pinne sproporzionatamente piccole. Realizzato a mano da un blocco di gommapiuma upcycled e rivestito in pregiata pelle di agnello, si distingue per la lavorazione a bombata del rivestimento, ispirata alla struttura muscolare del pesce, che conferisce un aspetto dinamico e raffinato. Questo pouf si integra con naturalezza in qualsiasi ambiente, diventandone parte integrante, in un contrasto ironico con il suo nome. Un complemento d’arredo che valorizza design e artigianalità.

Per visitare la mostra dal 10 giugno al 28 settembre, è possibile prenotare scrivendo a info@villamarie.it.

Villa MarieVia della Boccaccia 50, Vorno, Lucca

Fotografo: Dario Borruto

 

 

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