Nel cuore pulsante di Palermo, a pochi passi dal Teatro Politeama, nasce Casa Matì, un progetto di architettura che reinventa un appartamento anni ’30 in chiave moderna. Firmato dallo studio Puccio Collodoro Architetti, questo intervento rappresenta un esempio eccellente di come un progetto di ristrutturazione possa trasformare un’abitazione storica in uno spazio contemporaneo, raffinato e funzionale.
La sfida : ridare vita a un appartamento anni ’30
L’appartamento originale presentava una pianta fortemente longitudinale, con ambienti poco illuminati e frammentati. I controsoffitti obsoleti e la distribuzione rigida creavano spazi opachi, poco permeabili alla luce naturale. La principale sfida dello studio Puccio Collodoro Architetti è stata quella di trasformare queste limitazioni in opportunità progettuali, esaltando la verticalità degli ambienti e valorizzando i dettagli storici, come i tetti a falda e le cementine siciliane originali.
La chiave del progetto: materiali e interior design
L’essenza di Casa Matì risiede nella combinazione sapiente di materiali e luce. Il parquet in rovere naturale a spina di pesce ungherese attraversa la zona living fino alla zona notte, conferendo continuità e calore agli spazi. Gli arredi su misura, realizzati nello stesso rovere, includono pareti attrezzate, cabine armadio e complementi unici che dialogano armoniosamente con la luce naturale filtrata dalle grandi finestre.
La cucina/pranzo è caratterizzata da una pavimentazione in resina materica, contrastata da un tappeto di cementine siciliane originali recuperate, che valorizza la zona conviviale. Una porta scorrevole in listelli di rovere e vetro separa elegantemente le due aree, mantenendo visiva e matericamente un equilibrio raffinato.

Il cuore della casa: living a doppia altezza
Varcando la soglia, lo sguardo è subito catturato dalla scenografia architettonica della zona living a doppia altezza. Dominata da una scultorea scala in metallo, l’area si apre inondando gli ambienti di luce zenitale. I primi gradini della scala, rivestiti in gres effetto pietra, si fondono in un mobile contenitore in rovere, creando un elemento funzionale e di grande impatto estetico.
Una grande finestra a tetto amplifica la percezione della verticalità, mentre una porta a tutta altezza con listelli di rovere e vetro definisce con eleganza la transizione verso la zona cucina/pranzo.


Cucina e zona pranzo: equilibrio tra funzionalità e stile
La zona cucina/pranzo di Casa Matì esprime rigore e matericità. Colonne laccate bianche e pensili in rovere definiscono la zona operativa, mentre una grande isola in Laminam chiaro funge da fulcro conviviale. Il tavolo in resina bianca, posto sul tappeto di cementine, diventa un elemento scultoreo che dialoga con le sospensioni ambrate, enfatizzando la scena architettonica dell’ambiente.
Bagni e aree private: design su misura
Il bagno ospiti gioca con richiami pop, tra pareti blu e doccia rossa, con rubinetterie nere opache a contrasto. La master bedroom, invece, propone una “scatola” avvolgente dai toni decisi e una cabina armadio a doppia altezza in rovere naturale, che conduce al bagno en suite, dove gres effetto pietra e dettagli accurati ricreano l’esperienza di una spa privata.
La memoria storica dell’appartamento
Pur rinnovato, Casa Matì mantiene il tetto originario, un omaggio alla memoria storica dell’edificio. Le falde inclinate, liberate dai vecchi controsoffitti, valorizzano la verticalità e conferiscono carattere agli ambienti. La scala, completamente ripensata in marmo con parapetto in vetro, si impone come elemento scultoreo che unisce leggerezza e funzionalità, mentre i rivestimenti materici delle pareti aggiungono profondità e tattilità.
Trasformare vincoli in opportunità
Il progetto ha dovuto affrontare la rigidità della pianta originale, caratterizzata da spazi stretti e poco illuminati. La demolizione dei vecchi controsoffitti e la ridefinizione della distribuzione hanno permesso di sfruttare appieno l’altezza degli ambienti, valorizzando luce, materiali e composizione architettonica. Ciò dimostra come un progetto di ristrutturazione possa trasformare un vincolo strutturale in un racconto architettonico poetico e funzionale.
Casa Matì: un esempio di interior design raffinato
Ogni dettaglio è studiato con precisione: cromie, materiali e illuminazione naturale dialogano per creare ambienti eleganti e accoglienti. La combinazione tra elementi storici – come cementine e tetti a falda – e arredi moderni su misura genera un interior design unico, capace di reinterpretare il passato in chiave contemporanea.
Il progetto di Puccio Collodoro Architetti mostra come la cura dei materiali, l’equilibrio degli spazi e la valorizzazione della luce possano trasformare un appartamento anni ’30 in un luogo dall’atmosfera suggestiva e ricercata, dove funzionalità e estetica coesistono in perfetta armonia.
Conclusione
Casa Matì è molto più di un semplice intervento di ristrutturazione: è un laboratorio di interior design, uno studio sull’uso della luce, dei materiali e della memoria storica, capace di raccontare la storia di un appartamento anni ’30 con una sensibilità contemporanea. Un progetto che conferma la maestria di Puccio Collodoro Architetti nel trasformare limiti in opportunità, creando spazi unici, eleganti e profondamente vivi.
Foto: Carlo Oriente



















