Benvenuti su dettagli MAG home decor!

Qui troverai bellezza, ispirazioni di designinterior, viaggi, arte.

Crediamo all’armonia e alla bellezza come base del nostro benessere, in casa come in viaggio.

Questo web magazine è prezioso per tutti coloro che desiderano rinnovare e arredare la propria casa e giardino in modo unico, sostenibile, spendendo il giusto.  Troverai suggerimenti per abbinare i colori migliori, scegliere tra materiali con finiture di qualità, abbinare accessori e complementi sempre originali e alla moda. Selezioniamo aziende e progettisti che possano essere per noi e per voi fonte di ispirazione da cui raccogliere le migliori idee per una casa “su misura”.

Aggiungi qui il tuo contenuto offcanvas
Ecco il tuo testo ... Seleziona qualsiasi parte del tuo testo per accedere alla barra degli strumenti di formattazione.
Aggiornamento del: 15 Dicembre 2025

BUHA | I | REST Il ristorante clandestino a Budapest

BUHA | I | REST

All’interno di una vecchia fabbrica tessile di Budapest che risale al XX secolo si nasconde un ristorante clandestino, il nuovo Buha | i | rest  firmato dall’architetto d’interni russo Roman Plyus.

Si tratta dell’unione di un ristoro di classe, bar e spazio lounge dagli interni teatrali ed intimamente accoglienti colorato di nuance terracotta che oltre ad essere elegantissime e di tendenza richiamano i pavimenti ed i rivestimenti originari della vecchia struttura ospitante ed occupata per 350 metri quadri.

ristorante a Budapest

La scelta del colore trasmette al concept una dolce continuità tra interni ed esterni, un equilibrio caratterizzato dai mattoni rossi sulla facciata alla calda sensazione all’interno ripresa nelle finiture moderne.

“Il cliente desiderava uno spazio ultramoderno contrapposto alle sedie vintage di Pierre Jeanneret, lascito di un precedente progetto”, afferma il progettista.

BUHA | I | REST

Buha | i | rest, il progetto tra passato e presente

Buha|i|rest è il nuovo hot spot gastronomico situato nel cuore storico di Budapest. Si presenta come un elegante concept bar e lounge tra cene di lusso e drinks tra le mura di una vecchia industria tessile su progetto dall’architetto d’interni russo Roman Plyus e coprendo un’area di circa 350mq.

Un occhio di riguardo viene tenuto per i dettagli conservati della struttura, i materiali di recupero e lo spirito ecofriendly per la scelta degli allestimenti.

BUHA | I | REST

Molti dettagli architettonici della struttura tra archi e soffitto in cemento sono identici a come li avevano lasciati decenni fa. In tutto il ristorante sono stati utilizzati materiali quali piastrelle smaltate a mano, intonaco decorativo in terracotta e marmo per pareti per unire passato e presente mantenendo lo stile retrò. Importante riconoscere che le piastrelle del pavimento sono di recupero e i materiali provengono da fonti sostenibili.

La sostenibilità è un valore che sta a cuore. Per questo si ritrova anche in altri elementi d’arredo e complementi come il menu e i sottobicchieri che sono realizzati in carta e plastica riciclata.

ristorante a Budapest

Per gli appassionati di corner speciali e di social non può mancare un angolo a misura di selfie. Delimitato sul pavimento dalla parola Instagram nei pressi delle scale si trova posizionata la gigantesca scultura Small Lie di KAWS.

Ormai l’inserimento di un punto d’attrazione permette la diversificazione del target ideale di un locale e amplifica l’interesse tra i clienti oltre a delineare uno spazio alternativo e divertente.

A dire la verità l’intero locale sarebbe da immortalare per la scelta accurata degli arredi e degli accessori, perché la scultura non è l’unica. Una delle attrazioni è il camino dalle forme organiche. Un altro ancora è il modulo XXL trovato nell’area dei divani, realizzato da mani artigianali ispirate da Alexander Calder. Il risultato del progetto è uno spazio fluido, con elementi armonici che si sposano tra loro mantendo un ben definito carattere distintivo.

 

Ultimi Articoli
Il vetrocemento non è più un errore degli anni ’80: è la nuova materia dell’abitare contemporaneo
Il vetrocemento non è più un errore degli anni ’80: è la nuova materia dell’abitare contemporaneo
Quando l’attesa diventa esperienza: ripensare gli spazi per clienti e ospiti
Quando l’attesa diventa esperienza: ripensare gli spazi per clienti e ospiti
Recupero del sottotetto: la mansarda di Harfa che reinventa il tetto senza tradirlo
Recupero del sottotetto: la mansarda di Harfa che reinventa il tetto senza tradirlo
Sistemi trasformabili Clei: la cameretta ideale per il Back to School
Sistemi trasformabili Clei: la cameretta ideale per il Back to School
Maison&Objet Pulse 2026: il design entra in movimento
Maison&Objet Pulse 2026: il design entra in movimento

Silvia Fabris

Interior Designer presso Habita Lab e Design Editor