Sostenibili e rispettose dell’ambiente, le biopiscine sono l’alternativa green ai tradizionali impianti. Scopri tutto in questo articolo.
L’evoluzione verso uno stile di vita più sostenibile sta influenzando ogni aspetto della nostra vita, incluso il modo in cui arrediamo la casa e gli spazi esterni come la piscina. Le tendenze attuali delineano un’interessante trasformazione, nella quale il colore dominante di questo elemento non è più solo il classico blu, ma le tonalità rassicuranti del verde, che conferiscono un tocco di natura e serenità a questi angoli di relax. Questa rivoluzione non è solo estetica, ma coinvolge anche la modalità di costruzione e funzionamento della piscina.
Oggi, infatti, sempre più persone scelgono di realizzare una biopiscina nel proprio giardino. Queste piscine naturali ed ecologiche si differenziano da quelle tradizionali per il sistema di purificazione naturale dell’acqua invece di utilizzare cloro o altri prodotti chimici. Questo tipo di depurazione comporta la creazione di un ecosistema equilibrato e il suo mantenimento dipenderà dal corretto funzionamento della biofiltrazione.
Cosa sono le biopiscine
Le biopiscine sono caratterizzate dall’utilizzo di piante per depurare l’acqua. Hanno un ecosistema sia dentro che attorno all’acqua, che ospiterà la vita, attirerà uccelli, insetti e trasformerà qualsiasi patio o giardino in uno splendido spazio naturale.
Ciò che caratterizza principalmente questa tipologia di impianti è il fatto che la depurazione dell’acqua avviene in modo naturale principalmente attraverso alcune specie di piante acquatiche, poste ai bordi della piscina, senza l’impiego quindi di prodotti chimici che in alcuni casi possono provocare allergie e irritazioni cutanee.
In generale la biopiscina è divisa in due zone: esiste un’area dedicata alla balneazione priva di piante acquatiche, e un’area spondale, chiamata zona di rigenerazione, riempita di piante acquatiche indicate per la depurazione dell’acqua. Quest’ultima viene separata dalla zona di balneazione attraverso un muretto sommerso che ne delimita il confine.
Entrambe le aree vengono poi rivestite da un telo in PVC che le preserva dalla formazione di alghe. Questo rivestimento impermeabile risulta assolutamente invisibile nell’area di rigenerazione perché ricoperto da ghiaia e vegetazione.
Il sistema è poi completato da una pompa per il circuito chiuso dell’acqua, che dall’area di rigenerazione la riconduce, sotto forma di sorgente artificiale, in un punto di immissione a monte. Infine una serie di accessori tecnici affiancano la depurazione naturale: gli stimme galleggianti, pozzi di sedimentazione e una pompa speciale per la pulizia del fondo.
Un’unica avvertenza per l’Italia: dato il clima più caldo rispetto ai Paesi dove nascono le biopiscine, l’impianto deve essere maggiormente profondo, per un migliore scambio di calore e per evitare la formazione di alghe. Inoltre da noi si sono rivelati preziosi, per la limpidezza dell’acqua, alcuni trattamenti con microorganismi, assolutamente superflui in climi più freddi.

Vantaggi delle biopiscine naturali
Uno dei maggiori vantaggi della piscina naturale è il suo basso impatto ambientale. Non utilizzando prodotti chimici aggressivi, queste piscine contribuiscono alla conservazione dell’ambiente . La flora e la fauna locali traggono vantaggio dal mantenimento di un ecosistema sano ed equilibrato. Inoltre, le piscine naturali promuovono la biodiversità fornendo l’habitat per varie specie di piante e animali acquatici.
Tuffarsi in una piscina naturale non è solo un’esperienza visivamente accattivante, ma porta con sé anche benefici per la salute e il benessere. L’acqua pulita, senza sostanze chimiche irritanti, è delicata sulla pelle e sugli occhi, donando una sensazione di freschezza e vitalità ed evitando possibili reazioni allergiche. Inoltre, connettersi con la natura durante il bagno può avere effetti positivi sul nostro benessere psico-fisico, riducendo lo stress e migliorando l’umore.
Un altro vantaggio della piscina naturale è la sua integrazione nell’ambiente. Se ti rivolgi ad esperti di giardinaggio e paesaggistica per la progettazione e realizzazione di una biopiscina naturale, faranno in modo che si integri armoniosamente nel tuo giardino con un design e una selezione di piante esclusive.
Infine, è da tenere presente che se installi una piscina naturale, potrai godertela tutto l’anno , dimenticandoti di fare complicate manutenzioni o pulizie e ovviamente di spendere soldi in prodotti per la sua manutenzione.
Biopiscine permessi
Quando si parla di permessi, è importante chiarire che, dal punto di vista normativo, una biopiscina naturale viene generalmente equiparata a una piscina tradizionale interrata. Anche se il sistema di filtrazione è naturale e privo di cloro, la presenza di uno scavo permanente e di opere murarie rende l’intervento soggetto a regolamentazione edilizia. Nella maggior parte dei Comuni è necessaria una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), mentre in presenza di vincoli paesaggistici o ambientali può essere richiesto il Permesso di Costruire e l’autorizzazione della Soprintendenza.
Le cose possono cambiare se si tratta di vasche fuori terra removibili, ma le biopiscine, per loro natura, sono quasi sempre strutture fisse integrate nel paesaggio. Per questo motivo è fondamentale verificare preventivamente il regolamento edilizio comunale, le distanze dai confini e l’eventuale presenza di vincoli urbanistici. Una corretta gestione burocratica evita sanzioni e garantisce un investimento sicuro e valorizzante per l’immobile.

Convertire una piscina in Biopiscina naturale
Se si dispone di una piscina tradizionale nel proprio giardino, è possibile convertirla in una biopiscina. Per farlo è necessario dedicare una parte di quella esistente alla realizzazione di un’area di rigenerazione esterna che potrà essere affiancata a uno dei lati esistenti, ampliando la superficie. La conversione a biopiscina è sempre fattibile e parte dei costi si recupera nel tempo grazie alla manutenzione meno costosa.
Biopiscine prezzi
Il tema prezzi è centrale per chi sta valutando questa soluzione ecologica. Rispetto a una piscina tradizionale, una biopiscina naturale richiede un investimento iniziale mediamente più elevato, perché prevede un’area dedicata alla fitodepurazione, materiali naturali e una progettazione paesaggistica più complessa.
Indicativamente, nel 2026, il costo parte da circa 35.000–40.000 euro per modelli di dimensioni contenute e può superare i 70.000–90.000 euro per soluzioni più ampie e scenografiche. Il prezzo varia in base alla metratura, alla qualità dei rivestimenti, al sistema di filtrazione biologica e alla complessità del terreno. Va però considerato che i costi di gestione possono risultare inferiori nel lungo periodo, grazie all’assenza di prodotti chimici e a un consumo energetico generalmente più contenuto. Una biopiscina, oltre a essere una scelta sostenibile, rappresenta un investimento di alto valore estetico e ambientale.

Biopiscine: cura e manutenzione
Il periodo migliore per realizzare una piscina ecologica è la primavera, mentre d’estate se ne apprezza la possibilità di rinfrescarsi. Tra ottobre e dicembre, invece, la si prepara al freddo. Vediamo come eseguire una corretta manutenzione.
Prima di tutto occorre potare le piante acquatiche presenti nella zona di fitodepurazione per evitare che le foglie marciscano. Fatto ciò bisogna procedere alla pulizia di tutte le pompe e dello stimme. L’impianto idraulico, se si decide di spegnerlo, andrà messo in sicurezza da eventuali gelate, facendo attenzione a pulire bene la pompa di circolazione. Da non trascurare, anche per la biopiscina, la pulizia dell’impianto di fitodepurazione che ha accumulato i detriti aspirati nel corso della stagione calda.
La pulizia è legata anche alla forma dell’impianto acquatico. Le strutture di forme geometriche sono indubbiamente più semplici da pulire. Per la pulizia del fondo e delle pareti, infatti, è possibile utilizzare un robot pulitore molto simile a quello utilizzato per la pulizia delle piscine tradizionali. Per i dettagli architettonici è bene armarsi di spazzola e aspiratore, così da evitare che diventino troppo scivolosi o pericolosi.
Conclusione
Realizzare una biopiscina significa unire estetica, benessere e sostenibilità ambientale, trasformando il giardino in un vero e proprio angolo di natura privata. Grazie a sistemi di filtrazione biologica e a materiali naturali, è possibile godere di un’acqua pulita e sicura senza ricorrere a sostanze chimiche, riducendo l’impatto ambientale e i costi di gestione a lungo termine.
Prima di iniziare i lavori, è fondamentale informarsi sui permessi, verificando le normative comunali e gli eventuali vincoli, così da evitare problemi burocratici. Allo stesso tempo, valutare attentamente i prezzi consente di pianificare un investimento equilibrato e sostenibile, scegliendo la soluzione più adatta alle proprie esigenze di spazio, design e budget. Con una progettazione curata e il rispetto delle regole, la biopiscina diventa non solo un luogo di relax, ma anche un elemento di grande valore per la casa e per l’ambiente circostante.











