Un refurbishing radicale trasforma un appartamento in montagna in un capolavoro di sintesi spaziale, esportando ad alta quota le strategie del design nautico.
C’è un filo sottile — e sorprendentemente logico — che collega il mare alla montagna, le barche a vela alle cime delle Alpi Orobie. Quel filo si chiama spazio compresso, e lo studio milanese m2atelier lo ha trasformato nel principio generatore di uno dei progetti di interior design più originali degli ultimi anni: un appartamento in montagna ad Aprica, nel cuore delle Alpi tra Valtellina e Valcamonica, che porta la filosofia dello yachting design a 1.173 metri di quota.
Un appartamento in montagna da reinventare
Situato al quinto piano di un edificio residenziale della fine degli anni Sessanta, l’appartamento si affaccia su una sequenza emozionante di boschi e vette. Eppure la pianta originale, sviluppata lungo un unico fronte vetrato, imponeva vincoli strettissimi: margini operativi minimi, distribuzione obsoleta, un potenziale panoramico clamorosamente inespresso. La sfida era esattamente quella che i progettisti di m2atelier affrontano quando lavorano su uno yacht: estrarre qualità laddove, apparentemente, non c’è spazio.

La soluzione ha preso forma a partire da una tabula rasa quasi totale. L’appartamento è stato svuotato di tutti gli elementi e le partizioni esistenti, conservando solo i pilastri portanti e la parete che ospita gli impianti. Da questa pagina bianca, gli spazi sono stati ricomposti seguendo una logica fluida e disruptive: prospettive ininterrotte, ambienti separati ma mai divisi, una lettura complessiva sempre disponibile da ogni punto della casa.
Il progetto: spazio e funzione come a bordo di uno yacht
Il cuore dell’appartamento è una zona living dominata da un grande divano a L e da una stube a pellet in lamiera scura disegnata su misura. Non è un semplice elemento decorativo: grazie a una canalizzazione nascosta nel ribassamento parziale del soffitto — che percorre l’intera lunghezza della casa — la stufa è in grado di riscaldare ogni stanza. Funzione e design, in perfetta sintesi nautica.


Di fronte al divano, la cucina è un ecosistema essenziale: pochi materiali selezionati, una parete attrezzata con doppia apertura che definisce anche il perimetro del corridoio. Le finiture riassumono con precisione il lessico adottato in tutto il refurbishing: sportelli in laminato effetto legno che reinterpretano la grammatica della montagna, pensili in finitura specchiata fumé che riflettono frammenti di paesaggio, un backsplash in gres porcellanato color antracite in continuità con il piano di lavoro. Il tavolo da pranzo, anch’esso in gres antracite, è integrato in una scultorea struttura a scaffali triangolare che ingloba uno dei pilastri portanti della casa.
La zona notte: millimetrica precisione, comfort inatteso
La zona notte si raggiunge attraverso un corridoio segnato dal lungo asse dello storage. Qui m2atelier dimostra che la compattezza, se governata con disciplina progettuale, non è un limite ma una risorsa.

La camera più piccola — attrezzata con letto singolo, pullman bed, armadio specchiato fumé, libreria divisoria e un bagno privato — risulta luminosa, proporzionata e accogliente nonostante le dimensioni ridottissime. Ogni centimetro è stato calcolato: la scrivania con l’angolo arrotondato, la finestra del bagno che riflette nello specchio una piccola fetta di paesaggio.


La camera padronale, in fondo al corridoio, è disegnata attorno all’elegante testiera in listellino di legno — dettaglio ricorrente nella firma di m2atelier — che confina con il bagno. Quest’ultimo, caratterizzato da una porta scorrevole stopsol che alterna l’accesso alla toilette e alla doccia, ospita una finestra tracciata nella parete condivisa con la camera: un varco visivo che porta il panorama fin dentro la doccia.


Il manifesto di m2atelier: less is enough
Le dimensioni compatte dell’appartamento in montagna hanno condizionato ogni scelta formale, suggerendo di abbandonare l’estetica ridondante del rifugio alpino tradizionale. m2atelier ha risposto con un vocabolario ridotto ed essenziale — nei materiali, nelle finiture, nei colori — coerente con la propria tesi del less is enough: non semplicemente “meno è più”, ma l’idea che il minimo necessario, se scelto con rigore, sia già sufficiente a generare bellezza.
Alleggerendo lo stile, facendolo quasi sparire dietro le forme e le tonalità, i progettisti sono riusciti a valorizzare la scansione degli spazi e il ritmo delle viste.


Le terrazze che bordano il perimetro dell’appartamento — allargandosi in punti strategici a formare veri salotti esterni — completano il progetto, consegnando al panorama il ruolo che gli spetta: quello del protagonista assoluto. In ogni stanza, ad ogni ora del giorno, la montagna entra dentro casa. Ed è questa, alla fine, la misura del successo di un appartamento in montagna che sa davvero di mare.
Progetto: m2atelier · Località: Aprica (SO) · Tipologia: appartamento residenziale, refurbishing integrale











