La cucina è un po’ l’anima della casa. Che si tratti di open space, cucina separata o parzialmente separata, è l’ambiente in cui ogni famiglia trascorre la maggior parte del proprio tempo: il luogo per eccellenza della convivialità. Non stupisce quindi che si presti sempre più attenzione al suo aspetto, chiamando in causa architetti e interior designer per renderla unica e stilosa, oltre che funzionale e confortevole.
In materia di pavimenti e rivestimenti décor, da qualche anno assistiamo a un vero e proprio revival retrò: il ritorno in scena delle cementine, le piastrelle decorate in pastina colorata di cemento, note anche semplicemente come “pastine”.
Cosa sono le cementine e come si usano in casa?
Le cementine sono piastrelle decorative, generalmente di forma quadrata o esagonale, caratterizzate da motivi geometrici, floreali o optical in tinte vivaci e contrastanti. Il loro tratto distintivo è proprio il disegno, quasi sempre ripetuto in modo da creare, una volta posate, un effetto tappeto continuo e ipnotico.
Si tratta di un materiale estremamente versatile, che si adatta sia a un ambiente classico che a uno prettamente moderno o minimal, e che oggi viene impiegato in molti modi diversi:
- come pavimento in cucina, bagno, ingresso o corridoio, per un effetto scenografico immediato;
- come rivestimento parziale, ad esempio per creare un paraschizzi dietro ai fornelli o al lavello;
- per delimitare zone all’interno di un open space, senza bisogno di pareti divisorie;
- come cornice o bordo, abbinate a pavimenti neutri in gres o parquet, per creare greche, rosoni e decori;
- in ambienti esterni, come terrazzi, balconi e verande, quando realizzate in materiali resistenti al gelo e agli agenti atmosferici.
Proprio per la loro forza visiva, le cementine funzionano meglio se usate con equilibrio: in una stanza intera possono diventare protagoniste assolute, mentre in piccoli tocchi (una fascia, un’isola, una nicchia) aggiungono carattere senza appesantire l’ambiente.
Cementine piastrelle: origini e storia
Nate a cavallo tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, le cementine sono un frutto diretto della rivoluzione industriale. In quegli anni gran parte della popolazione si spostò dalle campagne verso le città e i grandi centri urbani, generando un vero e proprio boom edilizio.
I costruttori si trovarono quindi a dover realizzare in tempi rapidi grandi palazzi di sei-otto piani, con l’esigenza di mattonelle economiche, di rapida esecuzione e allo stesso tempo durature, che offrissero comunque un minimo di decoro. Nacquero così le cementine, ottenute pressando (senza cottura) strati di impasto cementizio colorato, spesso realizzate anche riutilizzando materiali di scarto delle costruzioni edili.
Dopo più di un secolo, questo materiale è tornato prepotentemente di moda, ma con un’anima rinnovata: pur conservando il gusto retrò e i decori vintage originali, le cementine oggi vengono riprodotte soprattutto in gres porcellanato, un materiale che si contraddistingue per la durezza superficiale, l’elevata resistenza all’usura e ai carichi, e lo scarsissimo assorbimento d’acqua.

Cementine originali in cemento vs cementine in gres porcellanato
Vale la pena distinguere tra due categorie oggi presenti sul mercato:
- Cementine tradizionali (o cementizie): realizzate con il metodo storico della pressatura a freddo di sabbia, cemento e pigmenti colorati. Sono porose, delicate e richiedono trattamenti protettivi e manutenzione periodica, ma offrono un fascino materico difficile da replicare.
- Cementine in gres porcellanato: riproducono fedelmente i disegni e le cromie delle piastrelle storiche, ma grazie alla cottura ad alte temperature risultano molto più resistenti, impermeabili, facili da pulire e adatte anche ad ambienti ad alto traffico o soggetti a umidità, come bagni e cucine.
Esistono infine anche cementine in ceramica smaltata, una via di mezzo per praticità di posa e costi contenuti, apprezzate soprattutto per rivestimenti verticali e piccole superfici decorative.
Cementine cucina: idee e abbinamenti
La cucina resta l’ambiente in cui le cementine trovano oggi il maggior successo. Ecco alcune delle soluzioni più richieste:
- Backsplash decorativo: una fascia di cementine dietro i fornelli o il piano di lavoro, per un tocco di colore che spezza la monotonia dei mobili a tinta unita.
- Pavimento a effetto tappeto: l’intera superficie della cucina rivestita in cementine, spesso abbinata a mobili lineari e monocromatici, per bilanciare la ricchezza visiva del pavimento.
- Isola cucina “incorniciata”: le cementine usate solo nell’area dell’isola o del tavolo da pranzo, per delimitare la zona living dalla zona cottura in un open space.
- Cucine country o mediterranee: dove le cementine dialogano con legno grezzo, cotto e ferro battuto per un’atmosfera calda e vissuta.
- Cucine minimal e contemporanee: in cui le cementine, magari in bianco e nero o in tonalità pastello, diventano l’unico elemento decorativo in un ambiente altrimenti essenziale.
Un consiglio pratico: nelle cucine di piccole dimensioni è meglio limitare le cementine a una porzione della stanza (un rivestimento, una fascia, un’isola), per evitare che il disegno saturi visivamente lo spazio.

Dove altro usare le cementine in casa
Oltre alla cucina, le cementine sono perfette per:
- Bagno: soprattutto sul pavimento o come rivestimento della doccia, dove la versione in gres porcellanato garantisce impermeabilità e igiene.
- Ingresso e corridoio: un classico intramontabile, che accoglie chi entra in casa con un tocco di carattere fin dalla soglia.
- Terrazzi e balconi: con cementine antigelo e antiscivolo, per portare lo stile vintage anche negli spazi esterni.
- Locali commerciali: bar, negozi, boutique e ristoranti, dove le cementine contribuiscono a creare ambienti riconoscibili e “instagrammabili”.
Vantaggi (e qualche svantaggio) delle cementine
Tra i motivi del loro successo:
- un’infinita varietà di colori, forme e disegni, per soluzioni sempre su misura;
- un forte impatto estetico anche con superfici limitate;
- ottima durata nel tempo, soprattutto nelle versioni in gres porcellanato;
- facilità di pulizia per le versioni moderne.
Di contro, le cementine tradizionali in cemento:
- sono più delicate e sensibili agli acidi;
- richiedono trattamenti protettivi periodici (cerature o impregnanti);
- hanno costi di posa generalmente più alti rispetto a una piastrella standard.
Come pulire le cementine antiche
Le cementine originarie in pasta di cemento sono piastrelle molto sensibili all’esposizione ad acidi, presenti purtroppo in moltissimi detersivi in commercio (anticalcare, sgrassatori aggressivi, candeggina). Ecco le regole principali per la pulizia quotidiana e per la manutenzione nel tempo.

Pulizia quotidiana
- Usare uno straccio appena umido con acqua tiepida e sapone neutro, come il sapone di Marsiglia, evitando di inzuppare eccessivamente la superficie.
- Non utilizzare mai prodotti a base acida (aceto, anticalcare, detergenti per fughe aggressivi): possono opacizzare o corrodere la superficie in modo permanente.
- Asciugare sempre bene dopo il lavaggio, per evitare aloni e ristagni d’acqua nei pori del materiale.
Cosa fare in caso di macchie o versamenti
Se sulla superficie delle cementine cadono accidentalmente disinfettanti, acidi o altri prodotti chimici aggressivi, è fondamentale pulire immediatamente con acqua e un panno morbido, per limitare il contatto prolungato con la macchia.
Ripristino e trattamenti professionali
Per cementine antiche che hanno perso lucentezza, opacizzate da anni di usura o macchiate in profondità, la soluzione migliore è rivolgersi a professionisti specializzati nel ripristino di pavimenti in cemento, che intervengono con levigature leggere e trattamenti impregnanti o cerature protettive specifiche, capaci di restituire alla piastrella il suo originario splendore.
Manutenzione preventiva
Per proteggere nel tempo le cementine tradizionali si consiglia di:
- applicare un impregnante idro-oleorepellente subito dopo la posa e periodicamente nel tempo;
- evitare tappeti in gomma o zerbini con retro antiscivolo per lunghi periodi, che possono ingiallire la superficie;
- effettuare una ceratura protettiva ogni 1-2 anni nelle zone più calpestate.
Chi invece opta per cementine in gres porcellanato o in ceramica smaltata non deve preoccuparsi di questi accorgimenti: si tratta di materiali molto più igienici, resistenti agli acidi e alle macchie, e compatibili con i normali prodotti per la pulizia della casa.
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Cementine: consigli prima dell’acquisto
Prima di scegliere le cementine per la propria casa, è utile valutare:
- la destinazione d’uso: per zone ad alto traffico o soggette a umidità (cucina, bagno, esterni) meglio optare per il gres porcellanato;
- il formato e il disegno: motivi piccoli e geometrici rendono più dinamici gli spazi ristretti, mentre disegni ampi funzionano meglio in ambienti più grandi;
- l’abbinamento cromatico con pareti, mobili e infissi, per evitare un effetto troppo carico;
- il configuratore online, offerto da diverse aziende del settore, che permette di visualizzare in anteprima 3D il risultato finale a partire dalla planimetria di casa.
In conclusione
Le cementine restano una delle scelte più amate da chi vuole dare carattere alla propria casa senza rinunciare a funzionalità e praticità. Che si scelga la versione storica in cemento, più autentica ma delicata, o quella moderna in gres porcellanato, resistente e facile da pulire, il risultato è sempre lo stesso: un ambiente unico, riconoscibile ed elegante, capace di attraversare le mode restando sempre attuale.
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