Trasformare un antico palazzo barocco in una casa mediterranea autentica, senza tradirne l’anima storica, è una sfida che richiede visione, materiali giusti e — soprattutto — una palette cromatica capace di raccontare un territorio. È quello che è successo a Nardò, nel cuore del Salento, dove il proprietario Manuel, berlinese innamorato dell’Italia, ha trasformato un edificio storico in una dimora che è insieme rifugio contemporaneo e omaggio alla tradizione pugliese.
Un restauro che rispetta la storia
Il palazzo colpisce fin dal primo sguardo per le sue volte a stella e per gli spazi generosi, tra cui un salone con soffitti che superano i sei metri di altezza. L’intervento di restauro ha scelto la strada della continuità: niente stravolgimenti, ma un recupero attento del carattere originale della struttura, integrato con materiali storici come la graniglia di marmo per le pavimentazioni.

“Mi piaceva l’idea di un palazzo storico con un approccio moderno“, racconta il proprietario. L’obiettivo era chiaro fin dall’inizio: un’atmosfera semplice, minimal, costruita attorno a materie prime e colori del territorio — l’essenza stessa di una casa mediterranea ben riuscita.

I colori Kerakoll che definiscono lo stile di questa casa mediterranea
Le finiture, curate da Kerakoll Colors, sono l’elemento che tiene insieme l’intero progetto, creando un’identità visiva coerente in ogni ambiente della casa.
Nel salone, due nuance della Neutral Chart — KK 1302 e KK 1307 — si accostano con equilibrio: la seconda, utilizzata sul battiscopa, crea un contrasto discreto che valorizza le proporzioni dello spazio. Questa scelta dialoga con gli arredi selezionati con cura: il tavolo realizzato da artigiani salentini, le sedute e il divano di design restaurati, le opere d’arte che completano l’atmosfera domestica.


In cucina e nelle camere da letto ritorna l’alternanza tra le tonalità KK 4032 e KK 1307, nuance naturali e rilassanti che lasciano spazio, negli arredi, a toni più decisi come l’azzurro e il rosso. Un lavoro di recupero cromatico ha inoltre riportato alla luce le colorazioni originali delle volte a stella: rosa in cucina, azzurro nella camera padronale, in perfetta sintonia con gli elementi architettonici della casa.



Anche i bagni raccontano questa filosofia: qui domina il tono KK 1392 della Neutral Chart, che esalta la matericità degli ambienti insieme ai lavabi in marmo rosa, mentre uno studio attento della luce accentua le sfumature terrose creando profondità visiva.


Nell’ingresso, la nuance KK 6323 della Terracotta Chart applicata alle pareti dialoga con il KK 1302 del soffitto, mentre infissi e serramenti rifiniti in KK 1306 introducono un contrasto sottile ma efficace.
L’esterno: la continuità tra dentro e fuori

Una casa mediterranea si riconosce anche — e soprattutto — dal modo in cui dialoga con l’ambiente circostante. All’esterno, il colore KK 4062 della Brown Chart riveste facciata e spazi aperti, fondendosi con l’atmosfera pugliese e accompagnando la transizione naturale tra interno ed esterno. La stessa tonalità terrosa è stata scelta per la terrazza, pensata come spazio comune da vivere e attrezzata con una cucina outdoor, ideale per momenti conviviali all’aperto.


Uno stile replicabile: spunti per la tua casa mediterranea
Il progetto di Nardò offre alcuni principi applicabili a qualsiasi ambiente che voglia richiamare lo stile mediterraneo:
- Puntare su una palette ristretta e coerente, alternando due o tre nuance neutre per ambiente, come nel caso della Neutral Chart.
- Usare il battiscopa o gli infissi come elemento di contrasto discreto, invece di affidarsi a pareti multicolore.
- Recuperare le cromie originali, quando possibile, come guida per le scelte cromatiche contemporanee.
- Portare i colori della facciata all’interno degli spazi outdoor, per creare continuità visiva tra dentro e fuori.
- Bilanciare le tonalità naturali con pochi accenti vivaci (azzurro, rosso, terracotta) negli arredi, senza sovraccaricare gli ambienti.
Una casa che è dialogo tra storia e contemporaneità
Il risultato è una dimora coerente e autentica, capace di rispettare la storia del palazzo e, allo stesso tempo, di riflettere una visione contemporanea dello spazio. Un esempio concreto di come una casa mediterranea possa nascere dall’incontro tra restauro conservativo, materiali locali e una palette cromatica pensata nei minimi dettagli — una lezione preziosa tanto per chi cerca ispirazione quanto per architetti e interior designer alla ricerca di un metodo replicabile.
Art Direction: Kerakoll · Set Design: Greta Cevenini · Photography: Daniel Farò
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