Quando si sceglie una porta blindata per la propria casa, nulla deve essere lasciato al caso: essa, infatti, è il primo “baluardo” a difesa dell’abitazione, giocando un ruolo assolutamente fondamentale nello scongiurare i furti, dunque è importante che l’acquisto venga compiuto con piena cognizione di causa.
Quali sono, quindi, i principali aspetti da considerare? In questa guida lo andremo a scoprire!

Parola d’ordine: resistenza. Ecco il parametro di riferimento per le porte blindate
Una buona porta blindata deve anzitutto essere resistente.
Ciò risulta piuttosto ovvio, ma come può, il consumatore medio, avere un quadro chiaro circa le effettive capacità dei diversi modelli?
Ebbene, a tal riguardo è utile sottolineare che tutte le porte blindate sono contraddistinte dalla relativa classe antieffrazione, un parametro che viene assegnato ad esse sulla base di valutazioni tecniche del tutto oggettive e che può dunque considerarsi del tutto attendibile.
Le classi antieffrazione sono 6, a partire dalla meno affidabile, la 1, fino a quella più alta, la 6, che trova prettamente applicazione in contesti di massima sicurezza, come caveau bancari o luoghi in cui sono custoditi valori o quant’altro debba restare inviolabile.
Per poter dormire sonni tranquilli nella propria abitazione, si consiglia di limitare la propria scelta alle porte blindate appartenenti alle classi antieffrazione 3 e 4.
Design delle porte blindate: anche l’estetica ha la sua importanza
Una porta blindata deve essere efficace, non ci sono dubbi, ma è innegabile che anche il design abbia una certa importanza.
La porta d’ingresso di un’abitazione, infatti, è destinata a influire in maniera importante sia sullo stile degli interni che sul colpo d’occhio esterno, soprattutto se si tratta di un immobile indipendente affacciato su uno spazio outdoor, dunque riservare attenzione all’estetica è del tutto legittimo.
Da questo punto di vista, ovviamente, non vi sono particolari consigli tecnici da fornire: la scelta infatti deve vertere sui propri gusti personali, senza trascurare il modo con cui la porta riesce ad abbinarsi al contesto, il quale è assolutamente importante.
È utile sottolineare che negli ultimi tempi si sono registrate interessanti novità anche in tal senso: il sito web dell’azienda Arieteporteblindate, ad esempio, presenta dei suggestivi modelli in vetro, i quali associano la proverbiale bellezza di questo materiale a delle capacità di resistenza alle effrazioni di primo livello.
Funzioni tecnologiche per accentuare la sicurezza delle porte blindate
Le porte blindate odierne tendono ad essere piuttosto “tech” e, si badi bene, la tecnologia non fa rima esclusivamente con comodità: essa, infatti, può accentuare in maniera esponenziale i livelli di sicurezza dell’immobile.
Gli esempi, da questo punto di vista, sono svariati: una porta blindata può essere munita di spioncino digitale, grazie al quale si può vedere chi c’è al di là della porta comodamente sul proprio smartphone, dunque anche mentre non si è in casa.
A tale spioncino può inoltre essere associato un altoparlante, tramite cui si può rispondere a chi suona al campanello comodamente da remoto, proprio come se si fosse in casa; una prerogativa come questa è utile per tenere alla larga i malviventi che sondano un’eventuale assenza degli inquilini, ma sa essere utile anche per tante altre necessità quotidiane, ad esempio per chiedere a un corriere di consegnare un pacco al proprio vicino.
Ed ancora, molte porte blindate moderne sono munite di sensori che rilevano automaticamente la presenza di qualcuno nelle vicinanze, di visori notturni ad infrarossi, di telecamere integrate in grado di avviare la registrazione in modo automatico… le possibilità, dunque, sono tantissime.
Coibentazione termica, per ottimizzare l’efficienza energetica della casa
I consumatori che prestano attenzione alle capacità di coibentazione termica delle porte blindate non sono molti, eppure questo parametro merita assolutamente di essere considerato, soprattutto nel caso in cui l’ingresso dell’abitazione si affacci su uno spazio outdoor.
La porta blindata, d’altronde, ha una superficie molto estesa, di conseguenza installare un modello ben isolante può influire in maniera tutt’altro che secondaria sulla complessiva efficienza energetica dell’immobile.
A tal riguardo è utile sottolineare il fatto che esiste un parametro apposito, denominato indice di trasmittanza termica e indicato, per quel che concerne questo tipo di prodotti, con il simbolo Ud.
Tale indice è espresso in W/m²K, esso va dunque ad indicare quanti watt di energia termica passano attraverso un metro quadro superficie della porta per ogni grado di differenza tra interno ed esterno, e dei livelli ottimali sono quelli compresi tra 1,4 e 1,8.











