SuperNova, SuperCity, SuperPlayground: il futuro del design parla italiano
C’è una data che ogni appassionato di design dovrebbe segnare sul calendario: aprile 2026, quando Superstudio tornerà a trasformare Milano in uno dei laboratori creativi più elettrizzanti del pianeta. Ma questa volta qualcosa è cambiato — e in modo profondo. Dopo venticinque anni di presenza ininterrotta alla Milano Design Week, il progetto fa un salto evolutivo che ridisegna non solo gli spazi, bensì l’intera visione di ciò che una design week dovrebbe essere.
Trentamila metri quadrati distribuiti su tre quartieri della città — Tortona, Barona e Bovisa — per un ecosistema che non si accontenta di ospitare contenuti, ma aspira a costruire un nuovo modello culturale. Tre venue, tre identità, tre curatori di eccezione: Superstudio Più, Superstudio Maxi e il nuovo Superstudio Village sono i protagonisti di questa rivoluzione silenziosa ma determinata.
Superstudio Più e SuperNova: quando Moooi torna alle origini

Il cuore pulsante di Superstudio Più, nel celebre Tortona Design District, batte sotto il segno di SuperNova — un’esplosione di energia creativa che porta in scena le grandi firme del design internazionale. E tra tutte le novità di questa edizione, ce n’è una che merita una menzione speciale: il ritorno di Moooi.
Venticinque anni dopo il suo debutto milanese proprio negli spazi di Superstudio Più, il marchio olandese torna alle origini con un’installazione site specific firmata da Marcel Wanders. Quasi mille metri quadrati nello spazio Central Point, interamente ripensati per raccontare un quarto di secolo di immaginazione e sperimentazione. La scenografia si preannuncia luminosa, essenziale, dai toni brillanti: pezzi iconici reinterpretati, forme rivisitate, e quella tensione creativa tra memoria e futuro che da sempre caratterizza il DNA del brand.
Non si tratta soltanto di una retrospettiva o di una celebrazione fine a se stessa. È, piuttosto, un manifesto: il design autentico non si cristallizza nel tempo, ma continua a evolvere con ambizione e immaginazione.
Accanto al ritorno trionfale di Moooi, SuperNova ospita una costellazione di protagonisti internazionali. Lexus esplora il movimento come esperienza emotiva con SPACE e Discover Your Space, trasformando l’automobile in uno spazio immersivo e contemplativo. Samsung Electronics presenta Design is an Act of Love, manifesto della propria visione “The Human Side of Tech”. Schüller Möbelwerk | next125 interpreta i valori Bauhaus attraverso UN:FOLD, ricerca scultorea ispirata all’origami firmata dal Creative Maker Ankon Mitra.
Il programma si arricchisce di voci internazionali: la Thailandia porta Slow Hand Design – Heritage Reimagined, riflessione sull’artigianato tra tradizione e innovazione; DESIGN ASSOCIATION presenta la Toyo Ito Children’s International Architecture Workshop Exhibition, dialogo intergenerazionale tra modelli di casa progettati da 100 bambini giapponesi e architetti di fama mondiale come Kazuyo Sejima e Sou Fujimoto. Tra gli altri protagonisti, Ross Lovegrove con le sculture cinetiche Gabo 2.0, PolyPiù con Cathedral — struttura a gradoni in policarbonato traslucido — e ABKStone con supeRavioli, bistrot esperienziale progettato da Paola Navone. Sul Roof prende vita Re.Circle, palinsesto artistico con direzione di Gisella Borioli e curatela del poeta urbano Ivan Tresoldi, che con knIndustrie trasforma la terrazza in una piazza creativa a cielo aperto con talk, performance e un’opera murale in progress. Negli spazi del FLA – FlavioLucchiniArt Museum, la mostra MIRRORS riunisce specchi d’autore firmati da Ettore Sottsass, Philippe Starck, Alessandro Mendini e altri maestri del design.
📍 Superstudio Più, Via Tortona 27
Superstudio Maxi e SuperCity: Giulio Cappellini immagina la città del futuro

A pochi chilometri di distanza, nel quartiere Barona, Superstudio Maxi si trasforma nella sede di SuperCity: un grande progetto collettivo che intende dissolvere i confini tra discipline per dar vita a qualcosa di inedito. L’idea è ambiziosa quanto affascinante — immaginare la mappa di una città ideale del futuro, dove ogni angolo rivela una visione diversa dello spazio abitabile.
Il cuore di SuperCity è TheCity, mostra curata da Giulio Cappellini che immagina una città ideale multiculturale: case virtuali arredate da brand come Cassina, Living Divani, Moroso, Boffi|DePadova, Magis e Zanotta dialogano con un teatro realizzato da Abet Laminati, una piscina e un paesaggio urbano punteggiato dagli alberi immaginari di PolyPiù. Lo spazio del main hall è volutamente aperto, senza pareti né divisioni fisiche: gli ambienti emergono come in un fumetto tridimensionale attraverso segni e richiami visivi.
Il percorso When Design Becomes Art indaga il confine tra oggetto funzionale e opera artistica: gli sgabelli di Alessandro Mendini per Flaminia si trasformano in una torre multicolore, gli specchi di Artelinea evocano un lago ghiacciato. La collettiva Portraits mette in relazione prodotti iconici di grandi brand italiani con lo sguardo onirico del fotografo Walter Gumiero: da Riva 1920 con Renzo Piano a B&B Italia con Gaetano Pesce, da Cappellini con Jasper Morrison a Moroso con Patricia Urquiola. Vimar presenta 230 VOLT-i di Giulio Iacchetti, placche reinterpretate in maschere da 37 autori internazionali. L’Art Boulevard by Living Divani connette le zone della venue con sculture monumentali di Maria Cristina Carlini. Il 23 aprile alle ore 12 si tiene il talk ICFF x Superstudio “What’s Next: Envisioning the Future Through Design, Technology, and Nature”, moderato da Giulio Cappellini.
📍 Superstudio Maxi, Via Moncucco 35
Superstudio Village e SuperPlayground: il futuro appartiene ai nuovi talenti

Al Superstudio Village di Bovisa, SuperPlayground si configura come una vera agorà contemporanea aperta dalle 11.00 alle 23.00. Protagonista è l’installazione immersiva Keep Your Bubble dell’artista slovacco Lousy Auber, architettura morbida realizzata con tessuti di mongolfiere dismesse che invita a riflettere su trasformazione e riuso. Il festival Graphic Days — nato a Torino nel 2016 — sbarca per la prima volta a Milano con tre aree: mostra del contest internazionale Posterheroes, installazione immersiva multisensoriale e spazio dedicato alle tecniche di stampa artigianale. FOOD DESIGN STORIES esplora con ARIA il rapporto tra design, sostenibilità e cultura del cibo attraverso un allestimento leggero e sospeso.
I 33 designer selezionati tramite open call internazionale tra oltre 200 candidature da 30 nazioni animano gli spazi con progetti che spaziano dalla ricerca materica al social design. Il programma serale trasforma il Village in uno spazio di performance e sperimentazione con musica live e grandi performer. C&C Milano, Official Partner di Superstudio, definisce l’identità materica degli allestimenti con i propri tessuti, mentre Lime è Mobility Partner per gli spostamenti sostenibili tra le tre venue. Un servizio di navette dedicate collegherà le tre sedi nelle giornate di domenica 19, martedì 21 e mercoledì 23 aprile, con collegamenti ogni 30 minuti.
📍 Superstudio Village, Via Negrotto 59
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Un ecosistema per Milano, un modello per il mondo
Con questa edizione, Superstudio non si limita a crescere in termini di superfici o di presenze. Compie una scelta strategica e culturale: moltiplicare le direzioni di ricerca, tenere insieme la visione dei grandi protagonisti internazionali e l’energia di chi si affaccia per la prima volta sulla scena del design.
Per agevolare i visitatori, Superstudio sta inoltre lavorando a un sistema di registrazione con QR code unico per l’accesso a tutte e tre le venue, e valuta l’introduzione di un servizio transfer dedicato tra i tre quartieri.
Superstudio Milano si conferma così molto più di un evento: è un ecosistema in crescita, un investimento culturale che nasce da Milano e per Milano, pensato per rafforzarne il ruolo nel panorama mondiale del design.
Milano Design Week 2026: segnatela. Superstudio ha già deciso che sarà indimenticabile. Per maggiori informazioni: design.superstudioevents.com/
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