Uno degli errori più comuni che vengono compiuti quando si scelgono i serramenti è quello di considerare esclusivamente il loro design.
Sicuramente questi elementi sono destinati a influire in maniera importante sia sullo stile degli interni che sul colpo d’occhio delle facciate esterne dell’edificio, ma non bisogna dimenticare che i serramenti sono a tutti gli effetti degli articoli tecnici, e in quanto tali devono rispondere in maniera ottimale a determinate caratteristiche.
In quest’articolo faremo il punto su ciò che non va trascurato quando si scelgono dei nuovi serramenti per la propria casa, un piccolo “vademecum” da tenere sempre in considerazione quando ci si appresta a compiere acquisti di questo tipo.

Capacità di isolamento termico
Partiamo da uno degli aspetti in assoluto più importanti, ovvero la capacità di coibentazione termica.
Le caratteristiche dei serramenti influiscono in maniera davvero notevole sull’efficienza energetica complessiva dell’immobile, possono perfino consentire, al medesimo, di raggiungere una classe energetica di livello superiore, di conseguenza questo è un parametro tecnico di indiscussa rilevanza.
Sfatiamo subito un mito: oggi non ha più alcun senso sostenere, ad esempio, che gli infissi in PVC siano “migliori” rispetto a quelli in alluminio, perché, come si può notare dando un’occhiata al sito Internet ufficiale di una delle più note aziende italiane del settore, www.tigulliodesign.it, grazie al ricorso a determinate tecniche realizzative come il cosiddetto “taglio termico” anche i modelli realizzati con materiali notoriamente poco adatti ad una buona coibentazione sanno assicurare ottime performance, grazie all’impiego strategico, all’interno della loro struttura, di materiali isolanti molto efficaci.
Il parametro tecnico di riferimento per quel che riguarda l’isolamento termico dei serramenti è espresso con il valore W/m²K ed è chiamato indice di trasmittanza termica; esso indica, sostanzialmente, la quantità di calore che attraversa un metro quadro di superficie laddove vi sia un divario termico di un grado tra interni ed esterno.
Quale può essere, dunque, un valore “ideale”?
Nel rispondere a questa domanda si dovrebbe tenere in considerazione anche del clima tipico del territorio, a Sud Italia, ad esempio, ci si può accontentare di performance inferiori; a livello indicativo, comunque, le capacità isolanti di un serramento possono considerarsi ottime se esso assicura una trasmittanza termica inferiore o uguale a 1,4 W/m²K.
Tanto più il valore è basso, ovviamente, tanto più efficace sarà la coibentazione.
Capacità di isolamento acustico
Anche le capacità di isolamento acustico sono un parametro molto importante nella scelta di un serramento, un parametro che in troppe occasioni, purtroppo, viene trascurato.
I serramenti sono il primo “canale” attraverso cui i rumori esterni riescono ad insinuarsi nell’abitazione, ed è fuori discussione il fatto che godere di un buon comfort acustico in casa sia importante, anche per preservare la propria salute.
Anche in questo caso la scelta del serramento “ideale” dipende anche da fattori esterni: nelle zone urbane molto trafficate e rumorose, ad esempio, sarà importante procurarsi dei modelli che assicurino una protezione maggiore dai rumori esterni, nelle zone meno rumorose, come può ad esempio essere una villetta in campagna, anche delle performance di livello medio potranno senz’altro essere sufficienti.
Ad ogni modo, i serramenti con una capacità fonoisolante maggiore o uguale a 45 dB (decibel) sono quanto di meglio si possa scegliere.
Capacità di resistere alle effrazioni
La quantità di furti domestici che avviene tramite la forzatura di serramenti è tutt’altro che trascurabile, di conseguenza una caratteristica che deve necessariamente contraddistinguere i serramenti di qualità è anche la robustezza, la capacità di resistere ai tentativi di effrazione.
Da questo punto di vista, non ci sono parametri di natura numerica a cui fare riferimento, ma non può che essere positivo il fatto che il serramento vanti caratteristiche tecniche quali vetri antisfondamento, placche antiperforazione e maniglie antiscasso.
L’attenzione verso questo parametro, ovviamente, deve essere più alta negli immobili più esposti a questo tipo di eventualità, come ad esempio quelli ubicati a pianterreno.
Coibentazione termica, coibentazione acustica e resistenza alle effrazioni sono dunque i capisaldi per effettuare una scelta ottimale; oltre ad essi, ovviamente, è più che legittimo valutare anche fattori quali l’estetica e la maneggevolezza dei serramenti, ma questi parametri non dovrebbero mai essere posti in secondo piano.











