Tempo di ristrutturare e l’ansia cresce? Niente paura, affidandosi a professionisti competenti e sapendo nel dettaglio come procedere, i lavori in casa non saranno un problema.
Se l’intervento mira a rinnovare pavimenti e pareti per dare nuova luce alla casa, ecco un breve guida con tutti gli step dal sopralluogo alle finiture, con consigli pratici e stilistici, dalle valutazioni iniziali alla scelta dei rivestimenti e dei pavimenti.

Sopralluogo e valutazioni iniziali
Il primo step che deve affrontare chi si appresta a rinnovare una casa è il sopralluogo – o i sopralluoghi, perché bisogna procedere passo passo.
Per prima cosa, bisognerebbe incontrarsi con architetto o interior design e un geometra. Con il progettista d’interni si deve stabilire un budget, che comprenda preferibilmente anche quanto margine c’è per sforare: questo aiuterà il cliente a gestire l’ansia e la paura che accompagna un passo così importante, e permetterà al designer di guidare il cliente al meglio nelle varie scelte. Rinnovare i pavimenti e le pareti, infatti, comporta fare diverse scelte e tenere in considerazione diversi fattori che spesso, a chi non è del mestiere, possono sfuggire. Affidarsi a professionisti permette di limitare gli sbagli e lasciare un margine per tamponare errori o imprevisti consente di fare una stima realistica.
Preparare le superfici a regola d’arte
Prima di posare i nuovi rivestimenti, dare la tinta o posare la carta alle pareti, le superfici vanno preparate al meglio, per evitare lavori poco rifiniti e che possono creare problemi (come bolle d’aria, crepe, imperfezioni o, peggio, infiltrazioni).
Come preparare le superfici? Sempre con il consiglio di rivolgersi a professionisti esperti, ecco un piccolo vademecum di ciò che non può mai mancare:
- Rimuovere i materiali esistenti, se necessario;
- Livellare il sottofondo per garantire una posa ottimale (sottofondo e massetto per i pavimenti);
- Trattare le pareti per una perfetta adesione delle nuove superfici.

Rinnovare pavimenti e rivestimenti
Mentre le maestranze preparano gli ambienti, inizia la parte più stressante, ma anche divertente: scegliere i nuovi rivestimenti.
Una prima selezione comporta la scelta del materiale per i pavimenti: parquet, marmo o gres porcellanato sono le tre opzioni più diffuse.
Il calore impagabile del primo e il lusso sofisticato del secondo li rendono ancora oggetto del desiderio per molti. Questi materiali, però, comportano un certo dispendio economico e una manutenzione specifica, quotidiana e a lungo termine. Entrambi, inoltre, sono molto delicati.
Perché scegliere il gres porcellanato
Il gres porcellanato è – attualmente – uno dei materiali più amati da inserire nelle nuove abitazioni, perché coniuga una versatilità estrema con una resistenza unica.
Questo rivestimento, infatti, può replicare fedelmente qualsiasi altro materiale esistente in natura, ogni essenza legnosa o varietà marmorea o pietra naturale, ma è anche molto resistente e impermeabile.
Per avere, inoltre, una percezione dello spazio più esteso, uniforme e pulito, è possibile posare lastre di grandi dimensioni, come ad esempio le piastrelle di grandi formati Atlas Plan, che, grazie alla qualità offerta da un marchio di fama internazionale, permettono di ampliare lo spazio visivo e garantiscono l’igiene necessaria.

Rinnovare le pareti
Non tutti sanno che le lastre di grandi dimensioni di gres porcellanato possono essere installate anche a muro.
Intere pareti o porzioni decorative con effetto marmo o pietra naturale potrebbero costituire una scelta originale e d’effetto, in alternativa alle tinte da parete o carte decorative, che restano comunque una scelta molto apprezzata.
Le finiture: dettagli che fanno la differenza
Le finiture rappresentano l’ultima, ma non meno importante, fase del rinnovo. Paraspigoli, battiscopa, profili di giunzione, cornici o semplici dettagli di pittura possono esaltare la qualità del lavoro. In questa fase, ogni dettaglio conta: la scelta del colore delle, l’uniformità delle superfici tinteggiate, la precisione nel montaggio di battiscopa e profili metallici. Anche l’illuminazione gioca un ruolo nella valorizzazione delle finiture, mettendo in risalto texture, giochi di luce e volumi.
Infine, la corretta sigillatura delle superfici, l’utilizzo di prodotti protettivi specifici e una pulizia finale professionale sono fondamentali per consegnare un ambiente pronto per essere vissuto e apprezzato in ogni suo dettaglio.











