Sulle Alpi svizzere, dove i sentieri tortuosi si snodano tra pascoli verdeggianti e antichi muri in pietra, sorge lo Chalet Cocagne, un rifugio che celebra l’incontro tra design contemporaneo e tradizione artigianale. Protagonista di questa trasformazione è Marianne Tiegen, interior designer che ha fatto delle tinture naturali la sua firma distintiva, creando spazi dove il colore diventa espressione autentica del territorio.
L’arte della tintura naturale secondo Marianne Tiegen
Il metodo di lavoro di Marianne Tiegen si distingue per un approccio che affonda le radici nella natura stessa. Prima ancora di immaginare un ambiente, l’interior designer intraprende un processo di ricerca sul campo: insieme al suo team, raccoglie piante locali, fiori di montagna e pigmenti minerali, da cui estrae tonalità che rispecchiano fedelmente il paesaggio alpino.

“La palette nasce dal luogo stesso“, spiega Tiegen. “Ogni colore racconta una storia sulla sua origine, che si tratti del terreno, della luce o della stagione“. Ed è proprio questa filosofia a rendere unico ogni progetto firmato Marianne Tiegen Interiors.
Chalet Cocagne: quando il colore racconta il paesaggio
Lo Chalet Cocagne, residenza degli anni Settanta completamente ripensata, si trova nella regione del Vallese e rappresenta la sintesi perfetta della visione progettuale di Tiegen. Qui, ogni ambiente è stato concepito come un dialogo tra interno ed esterno, dove le tonalità derivate dalle tinture naturali evocano gli elementi del paesaggio circostante.

Nel soggiorno, il divano in lino belga sfoggia il grigio “Orage”, una nuance personalizzata che ricorda le nuvole di montagna al tramonto. La camera da letto principale accoglie invece una testiera in lana e lino tinta nel delicato “Chardon”, ispirato ai toni argentati del cardo essiccato. Le sedie della zona pranzo, rivestite nelle tonalità “Lupin” e “Bleuet”, richiamano i fiori selvatici che punteggiano i prati alpini.
Il processo: dalla pianta alla tavolozza
Ciò che distingue il lavoro di Marianne Tiegen è la meticolosità del processo creativo. Nell’atelier parigino dello studio, le piante raccolte vengono trasformate in pigmenti naturali che tingono tessuti, lini e pitture a calce. Questi materiali vengono poi affidati a maestri artigiani specializzati nelle tecniche tradizionali di tintura, garantendo risultati di altissima qualità.

I colori che ne derivano sono morbidi e stratificati: grigi nebbiosi estratti dalla pietra locale, gialli tenui che evocano le fioriture estive, malva profondi ispirati ai fiori di campo. Una gamma cromatica che sfugge alle tendenze effimere per abbracciare un’estetica senza tempo.
Design sostenibile e circolare allo Chalet Cocagne
Il progetto dello Chalet Cocagne incarna anche un impegno concreto verso la sostenibilità. L’utilizzo di tinture naturali riduce drasticamente il consumo d’acqua ed elimina il deflusso di sostanze chimiche tossiche nell’ambiente. Parallelamente, il riutilizzo di tessuti vintage e lane di provenienza locale minimizza gli sprechi.

Ogni elemento d’arredo è stato selezionato con attenzione: dal tavolo da pranzo in rovere di recupero alle sedie vintage di Theo Ruth e Charlotte Perriand, fino alle lampade realizzate con materiali di recupero come vecchie figure di uccelli in zinco. Questo approccio circolare non solo rispetta l’ambiente, ma conferisce agli spazi una profondità narrativa unica.
Marianne Tiegen Interiors: una visione globale
Fondata oltre vent’anni fa, Marianne Tiegen Interiors opera oggi tra Svizzera, Francia e California, realizzando progetti residenziali e hospitality caratterizzati da una forte identità. Lo studio è riconosciuto per la capacità di creare ambienti che arricchiscono la vita quotidiana, infondendo arte e natura in ogni dettaglio progettuale.

La collaborazione con artigiani di talento rappresenta un pilastro fondamentale della filosofia di Tiegen: ogni spazio progettato dallo studio possiede una sensorialità distintiva, frutto del dialogo tra design contemporaneo e saperi tradizionali.
Quando il lusso è tempo e cura
“La tintura naturale insegna la pazienza“, racconta Marianne Tiegen. “È imprevedibile, nel senso buono del termine. Impari ad accettare l’imperfezione e a lasciare che sia la natura a dire l’ultima parola“.

Allo Chalet Cocagne, questa filosofia trova la sua massima espressione. Le texture terrose e le tonalità armoniose dissolvono i confini tra architettura e paesaggio, creando un ambiente che sembra respirare all’unisono con la montagna. Anche i dettagli più discreti – una panca rivestita in lino tinto su misura, una lampada modellata da materiali recuperati – portano con sé la stessa sensibilità: rispetto per l’artigianato, riverenza per la natura e la convinzione che il vero lusso risieda nel tempo dedicato a realizzare qualcosa di autentico.
Un modello per il design contemporaneo
In un’epoca in cui la sostenibilità rischia di ridursi a slogan commerciale, l’approccio di Marianne Tiegen offre un modello alternativo, radicato nell’onestà dei materiali e nella risonanza emotiva degli spazi. Attraverso il suo metodo “dalla pianta alla tavolozza”, il colore smette di essere semplice decorazione per diventare espressione viva del luogo, della memoria e della cura.

Lo Chalet Cocagne non è solo una residenza privata nelle Alpi svizzere: è la dimostrazione che il design può essere veicolo di connessione profonda con il territorio, celebrando la bellezza effimera della natura e la permanenza dei gesti artigianali sapienti.
FOTO: Jeremy Wilson
INFO: mariannetiegen.com











