Un ex opificio nel cuore di Milano, per decenni casa della storica Sartoria Brancato, si trasforma in un appartamento dove passato e presente dialogano attraverso il linguaggio del design su misura. È il risultato della collaborazione tra Kick.Office, lo studio guidato dall’Architetto Mario Abruzzese, e MO.1950, realtà che da oltre 70 anni interpreta l’eccellenza artigianale italiana nel settore dell’interior design.
Un’eredità artigianale che rinasce
L’intervento di Kick.Office si inserisce in un progetto di restauro più ampio che valorizza l’identità dell’edificio, rispettandone la struttura originaria. Le tracce del passato produttivo sono evidenti: la pianta ampia e regolare, tipica degli spazi laboratoriali, ha permesso una distribuzione funzionale degli ambienti, mentre le grandi vetrate industriali inondano di luce naturale la zona giorno.
MO.1950 ha accolto questa sfida interpretando con sensibilità le richieste progettuali dello studio milanese, dimostrando quella capacità di customizzazione che da sempre la contraddistingue. Ogni elemento d’arredo è stato pensato per dialogare con l’approccio distintivo di Kick.Office, caratterizzato da un attento studio cromatico, delle superfici e dei rivestimenti.
Il colore come protagonista: la cucina rosso borgogna
Il cuore pulsante del progetto è senza dubbio la cucina, dove le superfici rosso borgogna della Cesar Maxima 2.2 creano un impatto visivo potente. L’isola centrale si distingue per il top in seminato di marmo finitura apuano, mentre il piano di lavoro in acciaio inox spazzolato a mano dialoga con una grande parete rivestita in piastrelle bianco lucido dalla geometria a basso rilievo.
Una soluzione particolarmente raffinata separa la cucina dal soggiorno: una parete in vetro trasparente completamente apribile che mantiene la connessione visiva tra gli ambienti, permettendo al contempo di definire gli spazi secondo necessità. È proprio in questi dettagli che si riconosce l’approccio sartoriale di MO.1950, capace di tradurre in arredi contemporanei quella tradizione artigianale che l’edificio stesso custodisce.

Soluzioni su misura per ogni ambiente
La personalizzazione prosegue in tutta la casa. Nella master bedroom, l‘armadio Caccaro in laccato opaco è stato trasformato in un sistema Freedhome dotato di illuminazione interna con sensori, unendo estetica e funzionalità. All’ingresso, invece, un guardaroba si mimetizza dietro ante rivestite in carta da parati dal pattern geometrico, impreziosite da maniglie in cuoio che aggiungono un tocco di calore materica.
Il bagno privato rappresenta un ulteriore esempio di continuità progettuale: il parquet prosegue senza interruzioni fino a incontrare la resina blu navy che avvolge l’area della vasca. La doccia, rivestita in graniglia con inserti blu, dialoga cromaticamente con il lavabo free-standing in ceramica color mostarda, creando un ambiente dove ogni scelta materica è studiata nel dettaglio.

Un dialogo tra visioni complementari
Questo progetto dimostra come la collaborazione tra uno studio di architettura dalla visione contemporanea e un’azienda che custodisce decenni di esperienza artigianale possa generare risultati straordinari. Kick.Office ha valorizzato le potenzialità spaziali e funzionali dell’appartamento, mentre MO.1950 ha saputo essere l’interlocutore tecnico e creativo ideale, interpretando ogni richiesta attraverso soluzioni sartoriali che rinnovano l’eredità del luogo senza tradirne l’anima.
Il risultato è uno spazio dove memoria e innovazione convivono, dove ogni ambiente racconta una storia di saper fare italiano che attraversa generazioni. Un appartamento che non dimentica il proprio passato di laboratorio artigianale, ma lo reinterpreta con la libertà espressiva del design contemporaneo, dimostrando che tradizione e modernità non sono in contrasto, ma possono dialogare creando ambienti unici e profondamente caratterizzati.
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Crediti progetto: Interior Design: Kick.Office (www.kickoffice.net)
Partner: MO.1950
Brand: Cesar, Caccaro
Photography: Jessica Soffiati


















