L’ADI Design Museum di Milano ha accolto la presentazione dell’ADI Design Index 2025, la selezione annuale dell’Osservatorio Permanente del Design ADI che ogni anno fotografa l’eccellenza del design italiano contemporaneo. Un appuntamento che non è solo un momento di celebrazione, ma una vera e propria narrazione dello stato dell’arte del progetto in Italia, tra ricerca, industria, cultura e territorio.
Un osservatorio che racconta il presente del design
La selezione 2025 si inserisce nel percorso che condurrà al Premio Compasso d’Oro ADI 2026, riconoscimento che da settant’anni premia i migliori esempi di design e innovazione.
Durante la presentazione, Barbara Mazzali, Assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, ha ricordato come “il design sia una lente attraverso cui leggere e trasformare la realtà”. Un pensiero condiviso da Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico del Comune di Milano, che ha sottolineato il ruolo del design come motore di creatività e rigenerazione urbana.
Il presidente ADI Luciano Galimberti ha ripercorso l’evoluzione del progetto, sottolineando come in settant’anni di storia il design abbia “esteso il proprio campo d’azione in territori sempre nuovi, affrontando i cambiamenti di una società globalizzata e complessa”.
Con l’ADI Design Index 2025, l’obiettivo è offrire una fotografia ampia e inclusiva del design italiano, restituendo la ricchezza di un ecosistema creativo e produttivo in continua trasformazione.

Nasce il Centro Studi ADI: la ricerca al centro
Uno dei momenti più significativi della presentazione è stato l’annuncio della nascita del Centro Studi ADI. Si tratta di una nuova struttura dedicata alla ricerca e alla valorizzazione delle competenze dell’associazione.
In stretta connessione con l’Osservatorio Permanente, il Centro sarà articolato in diversi dipartimenti – Progettisti, Imprese, Distribuzione e Servizi, Generale – e collaborerà con partner strategici come Fondazione Symbola, Confindustria e Federculture.
Come spiega Antonella Andriani, Vicepresidente ADI, “il design è attività sistemica, strettamente connessa alla vita stessa”.
Questo nuovo polo di studio e analisi rafforza il ruolo di ADI come punto di riferimento non solo per la selezione dei progetti, ma anche per l’elaborazione di strategie e visioni per il futuro del settore.
La selezione 2025: molteplicità come ricchezza
L’ADI Design Index 2025 raccoglie 344 progetti che rappresentano la qualità e la varietà del design italiano. Una selezione curata dall’Osservatorio Permanente del Design ADI sotto la supervisione di un comitato composto da Makio Hasuike, Domenico Sturabotti, Laura Traldi e Francesco Zurlo.
Quest’ultimo sottolinea come “l’ADI Design Index non si limiti a selezionare i progetti più meritevoli, ma restituisca una fotografia ampia e sfaccettata del design italiano”.
Le categorie spaziano dal design per l’abitare – settore più rappresentato con 69 progetti – al design per il lavoro (36 progetti) e al design per la persona (27 progetti).
Seguono mobilità e illuminazione (17 progetti ciascuno), food design (8 progetti), materiali e sistemi tecnologici (21), design dei servizi (15), e design per il sociale (14).
Inoltre, spazio anche alla ricerca per l’impresa (17 progetti), alla comunicazione (20), all’exhibition design (30) e ai progetti editoriali e di ricerca teorica (25).
Infine, la Targa Giovani raccoglie 28 progetti di studenti e giovani designer, segno tangibile della vitalità e del futuro del design italiano.
Il territorio come laboratorio di innovazione
La distribuzione geografica delle selezioni mette in luce la diffusione e la forza del design in Italia.
La Lombardia si conferma epicentro del settore, seguita da Veneto, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Piemonte. Le regioni del Centro – Lazio, Toscana, Marche e Umbria – contribuiscono con 70 progetti. Infine, il Sud e le Isole, con 30 proposte, mostrano un crescente interesse verso il design come leva di sviluppo e innovazione.
Un mosaico territoriale che evidenzia la capacità del design di interpretare culture, economie e identità locali, traducendole in linguaggi globali.
Le mostre: da Milano ad Agrigento
La selezione dell’ADI Design Index 2025 sarà protagonista di due tappe espositive. La prima al ADI Design Museum di Milano (dal 16 al 30 ottobre 2025) e la seconda ad Agrigento, Capitale Italiana della Cultura 2025, con apertura al pubblico dal 12 al 28 novembre.
Un dialogo tra due città simbolo della cultura italiana: Milano, capitale del progetto e dell’innovazione, e Agrigento, ponte tra storia e contemporaneità.
Grazie alla sua valenza scientifica e culturale, l’ADI Design Index è anche un potente strumento di promozione del design italiano nel mondo. Fino a oggi, le mostre internazionali dedicate hanno toccato 47 città, con nuove tappe previste tra fine 2025 e inizio 2026.

Verso il Compasso d’Oro 2026
Con questa edizione, l’ADI Design Index chiude il ciclo biennale che condurrà al Compasso d’Oro ADI 2026, la più alta onorificenza del design italiano.
La cerimonia di premiazione si terrà a Milano nel giugno 2026, in concomitanza con il Salone del Mobile. Inoltre, in autunno, si svolgerà una mostra al MAXXI di Roma.
Come sempre, i migliori vengono premiati con il Compasso d’Oro, ma l’ADI Design Index 2025 dimostra che il valore del design non risiede solo nel premio finale: è un racconto collettivo di ricerca, identità e visione.
In conclusione, l’ADI Design Index 2025 si conferma così non solo una selezione, ma una dichiarazione d’intenti. Un invito a osservare, comprendere e ripensare il design come strumento culturale e strategico, capace di interpretare il presente e costruire il futuro.



















